Indicazioni emergenziali per il contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle operazioni di primo so

Indicazioni emergenziali per il contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle operazioni di primo soccorso ( Estratto nota prot. 19934 del 5 giugno 2020 Ministero della Salute)]

Ai lavoratori Addetti al Primo Soccorso ai sensi dell'art.  18, comma 1
lett. b)  del decreto 81/2008
 
MODIFICHE AL PROTOCOLLO  BLS-D: Basic Life Support and Defibrillation
 
 
Le patologie cardiache sono responsabili del 35% di tutti i decessi e i
casi di morte cardiaca improvvisa in Italia sono stimati tra 50.000 e
70.000 per anno: l'arresto cardiocircolatorio costituisce la principale
causa di morte nel nostro paese.
 
L'attuale pandemia da SARS-CoV-2 ha innalzato il livello di pericolosità
per tutti i soccorritori (laici e sanitari) a causa della possibilità di
contagio tramite la produzione di droplets e aerosol durante le manovre di
rianimazione cardiorespiratoria.
 
L'OMS, infatti, ha considerato tali manovre salvavita - PURE SE
INDISPENDABILI E DA EFFETTUARE SENZA INDUGIO - come altamente a rischio di
contaminazione virale per tutti i soccorritori E IN QUANTO TALI DA
EFFETUARE CON SPECIFICHE PRECAUZIONI.
 
Per tale motivo è stato necessario apportare delle modifiche ad interim
ai protocolli di rianimazione (BLS-D: Basic Life Support and
Defibrillation) universalmente riconosciuti.
 
Al fine di fornire agli Addetti al primo Soccorso utili indicazioni in
merito alle loro azioni si forniscono, in collaborazione con il GIEC (
Gruppo Intervento Emergenze Cardiologiche)  le seguenti indicazioni
operative:
 
 
Indicazioni sul soccorso e sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare
extra ospedaliero per soccorritori "laici"
 
Vista la condizione di emergenza sanitaria da Covid-19 risulta
fondamentale eseguire le manovre di Primo Soccorso in sicurezza, trattando
chi necessita di Rianimazione Cardiopolmonare (RCP) sempre come
potenzialmente infetto.
 
Nelle persone con quadro confermato o sospetto di COVID-19 si mantiene la
sequenza della rianimazione cardiopolmonare standard con alcune
raccomandazioni, rispettando le indicazioni di tutte le sigle
internazionali del soccorso (ILCOR, AHA, ERC, ILSF),che hanno pubblicato
raccomandazioni ad interim sui contenuti in risposta alla pandemia
COVID-19.
 
In risposta alla pandemia COVID-19, ILCOR ha intrapreso una revisione
sistematica delle prove che esaminano il rischio per i soccorritori di
pazienti in arresto cardiaco (pubblicata il 30 marzo 2020 in fase di
revisione continua). Di seguito i principali punti di questa revisione
pubblicata da ILCOR1 :
 
- le compressioni toraciche e la rianimazione cardiopolmonare possono
generare aerosol.
 
- durante l'attuale pandemia di COVID-19, i soccorritori laici eseguiranno
la rianimazione con le sole compressioni toraciche e con i defibrillatori
di accesso pubblico (PAD);
 
- durante l'attuale pandemia di COVID-19, i soccorritori laici che siano
disposti, addestrati ed in grado di farlo, possono rendersi disponibili ad
eseguire le ventilazioni di soccorso nei bambini, in aggiunta alle
compressioni toraciche;
 
- durante l'attuale pandemia di COVID-19, gli operatori sanitari(ma
ragionevolmente applicabile anche ai soccorritori "laici", ndr), in caso
di rianimazione, devono utilizzare i dispositivi di protezione individuale
adatti ad evitare l'esposizione ad aerosol generati dalle procedure;
 
- è infine ragionevole per gli operatori sanitari (ma ragionevolmente
applicabile anche ai soccorritori "laici", ndr) considerare di erogare la
defibrillazione prima di indossare i DPI in quelle situazioni nelle quali
il soccorritore valuti che i benefici possano superare i rischi.
 
La cosiddetta "Hands-only CPR" (ovvero, solo compressioni toraciche senza
ventilazione polmonare) ha favorito l'incremento del numero dei soccorsi e
ha permesso di verificare che (nel caso dell'adulto, nei bambini la
situazione è differente) il massaggio cardiaco esclusivo (ovvero senza
ventilazioni) riesce comunque a creare una perfusione cerebrale di
qualità sufficiente per due motivi:
 
a-      le compressioni generano un circolo tale da ossigenare il cervello
grazie all' l'ossigeno residuo legato al sangue, e quindi anche in caso di
ostruzione totale delle vie aeree (arresto cardiaco per soffocamento per
esempio), dove si ritiene che le vie aeree ostruite non facciano passare
l'aria ventilata, si ottiene un ragionevole supporto di ossigeno cerebrale
dato dall'ossigeno residuo.
b-       le sole compressioni toraciche generano una sorta di ventilazione
passiva legata alla meccanica stessa di compressioni e rilasciamento
permettendo in qualche modo un ingresso di aria nei polmoni. Ovviamente
resta inteso che le 30 compressioni alternate alle 2 ventilazioni da
erogare in sicurezza per il soccorritore laico, restano comunque la
miglior terapia confermata da evidenze scientifiche.
 
 
La normativa abilita la popolazione (ovvero il personale laico, non
sanitario) a praticare il massaggio cardiaco, le manovre di RCP e ad
utilizzare il defibrillatore automatico esterno (DAE, strumento
indispensabile per ristabilire la normale attività elettrica quando
l'arresto cardiaco è causato o complicato da aritmie gravi come la
fibrillazione ventricolare o la tachicardia ventricolare senza polso)
tramite un corso denominato BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation);
solo chi è in possesso del brevetto può usare autonomamente il DAE ed
effettuare le manovre in modo corretto in quanto certificato dal corso,
con rinnovo ogni 24 mesi per mantenere attivo il certificato.
 
Un'importante modifica al protocollo è data dalla T-CPR
(Telephone-Cardio-Pulmonary Resuscitation), che è la rianimazione più
diffusa negli USA e che anche in Italia è prevista dalla legge: nel caso
in cui ci si trovi dinnanzi ad una persona priva di coscienza, senza
respiro e segni di circolo (che possono esser riassunti con la parola
MOTORE: MOvimento-TOsse-REspiro) chiamando il 118 (nelle regioni dove
ancora non è presente il numero unico 112), e chiedendo aiuto, si viene
GUIDATI alla RCP e autorizzati al massaggio cardiaco ed all'uso del DAE se
disponibile, con manleva legale in caso di eventuali danni. Il fatto di
essere "guidati" da un operatore specializzato (di solito un infermiere
specializzato) protegge sia la vittima che il soccorritore da errori e
danni e migliora l'efficacia delle manovre. Negli USA questa è la RCP
più diffusa, e molte vite sono state salvate anche in Italia negli ultimi
anni grazie a questa modalità.
 
 
In considerazione di quanto fin qui premesso, si suggerisce:
 
- Per il soccorritore laico (sia occasionale che certificato) di evitare
di avvicinarsi al viso della vittima per stabilire la presenza del respiro
(abolizione quindi delle "manovre GAS" cioè "Guardo Ascolto e Sento",
precedentemente consigliate per la valutazione del respiro, e ad oggi
eliminate a causa della potenziale esposizione diretta al virus) e quindi
di procedere con la RCP mediante le sole compressioni toraciche con il
consiglio di coprire bocca e naso della vittima con mascherina o
appoggiando un indumento per limitare la diffusione dell'aerosol.
 
- Di scaricare l'app "SALVAUNAVITA" (https://www.appsalvaunavita.it  - come
intervenire aspettando i soccorsi): un'applicazione promossa dal Ministero
della Salute. Si tratta di un progetto che aiuta le persone ad affrontare
in modo corretto un'emergenza sanitaria di primo soccorso, dove è
possibile consultare la sezione "Pronto Soccorso" con le schede emergenze
per adulto e bambino, e la sezione Video-gallery per imparare le
principali manovre, ed evitando errori, in attesa dei soccorsi avanzati.
 
TANTO PREMESSO
 
Per il soccorritore laico (sia formato che occasionale) è raccomandato,
in questo periodo pandemico, agire secondo le seguenti indicazioni:
 
- Verifica dello stato di coscienza e respiro senza avvicinarsi al volto
della vittima
 
- Allerta precoce del sistema di emergenza (118).
 
- Esecuzione delle sole compressioni toraciche (adeguata profondità e
frequenza permettendo la riespansione del torace dopo ogni compressione)
senza la ventilazione, coprendo naso e bocca della vittima con una
mascherina o un indumento.
 
- In caso di soccorritore occasionale (ovvero, non formato) seguire le
indicazioni dell'operatore del 118 (T-RCP).
 
- Se disponibile far reperire un DAE ed utilizzarlo come indicato durante
il corso o farsi guidare dall'operatore del 118 nell'utilizzo
 
- Nel caso di paziente pediatrico valutare la possibilità da parte del
personale laico addestrato ed in grado di farlo, di rendersi disponibili
ad eseguire di eseguire le manovre RCP complete di ventilazioni.
 
 
Casi particolari:
 
- Ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo: a prescindere dal presunto
stato COVID-19, restano valide le attuali linee guida sulla gestione
dell'ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo. Spesso i soccorritori
prestano già cure abituali o sono familiari conviventi, perciò avranno
solo un limitato rischio aggiuntivo. Nei casi in cui la tosse è
considerata ancora efficace, gli astanti o i soccorritori dovranno
incentivarla, pur mantenendo una distanza adeguata ed opportunamente
protetti dalla mascherina. Non bisogna applicare la mascherina chirurgica
in questa fase al soggetto soccorso. Si prosegue quindi con le abituali
manovre di disostruzione come previsto dalle linee guida sia per adulti
che per bambini o lattanti.
 
 
Sul sito dell'Ufficio Prevenzione e Sicurezza dell'USR Campania
l'intera circolare del Ministero della Salute con ulteriori indicazioni
emergenziali per il contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle
operazioni di primo soccorso (prot. 19934 del 5 giugno 2020)